La paura, a volte, è il suono di un citofono. Un dito premuto con insistenza, sotto casa, può bastare a far precipitare una donna nell’angoscia, soprattutto quando alle spalle ci sono mesi di violenze, minacce e appostamenti.
È quanto sarebbe accaduto a Montecavolo, dove i carabinieri hanno arrestato un 31enne straniero, senza fissa dimora, accusato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e minaccia aggravata nei confronti della giovane moglie.
Era arrivato a togliersi la camicia in mezzo alla strada per usarla come torcia per dar fuoco all’auto della vittima... Comportamenti non scaturiti da malattie mentali, ma da un morboso senso del possesso e dalla volontà di controllo sulla poveretta.
L’intervento dei militari di Quattro Castella è scattato la mattina del 2 luglio, mentre la vittima si trovava in caserma per essere ascoltata dopo la denuncia-querela presentata il 30 giugno.
A chiamare i carabinieri è stato suo padre: il 31enne si era presentato davanti all’abitazione e aveva tenuto premuto il campanello per oltre un minuto.






