«Il passaggio a livello va chiuso solo quando tutti i lavori avranno inizio, senza più alcuna interruzione». È l’obiettivo che il sindaco di Trani, Marco Galiano, ha ribadito ieri sera nel cuore del quartiere Stadio, a Villa Guastamacchia, davanti a residenti, commercianti e cittadini riuniti per fare il punto sulla imminente soppressione del varco: non è dunque ancora detto che le barriere scendano definitivamente lunedì prossimo.

Oggi, infatti, è in programma un incontro in Prefettura tra il Comune di Trani, Rete ferroviaria italiana e la rappresentanza provinciale del Governo, convocato per chiarire modi e tempi della chiusura.

Che questa debba avvenire non è in discussione: l’opera pubblica di realizzazione di un sottovia carrabile e pedonale, destinato a sostituire il passaggio a livello dopo la sua soppressione, è ormai assolutamente indifferibile. Può invece slittare la data della chiusura definitiva delle barriere, poiché fra la rimozione di eventuali ordigni bellici e l’inizio degli scavi per lo spostamento dei sottoservizi potrebbe trascorrere un periodo ancora non meglio precisato, da un mese a due, se non di più. Ed è proprio questo lasso di tempo - passaggio a livello già chiuso ma cantiere ancora fermo - che il Comune di Trani vuole scongiurare a ogni costo.