Non si spengono le polemiche a Colli del Tronto sulla chiusura del passaggio a livello, una decisione che continua ad alimentare il malcontento dei residenti della zona sud del paese. Quello che, nelle intenzioni dell’amministrazione, avrebbe dovuto rappresentare un intervento per migliorare la viabilità viene invece descritto dai cittadini come un provvedimento che ha finito per complicare ulteriormente la loro vita quotidiana. Le conseguenze, spiegano i residenti, sono ormai sotto gli occhi di tutti. Per raggiungere i propri familiari, gli orti o il posto di lavoro sono costretti a percorrere circa sette chilometri in più, utilizzando una strada alternativa ritenuta inadeguata ad assorbire il traffico. Un percorso stretto, con incroci giudicati pericolosi e che, denunciano, presenta anche criticità dal punto di vista idrogeologico. È proprio questo l’aspetto che preoccupa maggiormente. "Non ci è piaciuto quanto scritto dal sindaco Luca Morganti – affermano i residenti – quando sostiene che in questa parte del territorio vivono meno persone. Un ragionamento che non possiamo condividere: avere meno abitanti non significa avere meno diritti o contare di meno". Secondo i cittadini, la strada indicata come percorso alternativo in caso di esondazione si allaga già durante i normali temporali, figuriamoci cosa potrebbe accadere. "Se diventa impraticabile con la pioggia ordinaria – osservano – è difficile immaginare come possa garantire la sicurezza durante un’emergenza vera, non solo durante un’esondazione, ma anche difronte ad un evento sismico". Da qui la richiesta all’amministrazione comunale: "Chiediamo che venga trovata al più presto una soluzione condivisa. Fino a quando non sarà individuata un’alternativa realmente sicura e funzionale, il passaggio a livello dovrebbe essere riaperto. È una richiesta di buon senso, nell’interesse di tutta la comunità".