Sfiducia e rassegnazione i sentimenti prevalenti tra i cittadini e i commercianti di Bellariva e Gavinana dopo l’annuncio di mercoledì dei sette mesi di lavori necessari per la riqualificazione del Ponte da Verrazzano, prima che possa accogliere i binari per la tramvia. La notizia che il ponte non dovrà essere demolito ha scongiurato gli scenari più pesanti, ma non ha cancellato i timori per la viabilità e per le attività della zona, già da mesi alle prese con cantieri, modifiche alla circolazione e perdita di parcheggi.

Sono le tempistiche l’aspetto su cui residenti e commercianti mostrano meno fiducia. Tra i cittadini, infatti, c’è chi si chiede perché controlli di questo tipo non siano stati effettuati prima dell’avvio del progetto. "Potevano pensarci prima – dice Nicoletta Crini – Il problema secondo me è che il ponte Nencioni non sarà sufficiente ad assorbire il traffico. E’ più piccolo, ha solo tre corsie e ancora una non è aperta". "Non potevamo permetterci di avere due ponti chiusi", aveva però preventivamente spiegato la sindaca Sara Funaro, ricordando che le verifiche per la perizia sono state effettuate dopo l’apertura del Nencioni in grado di ’scaricare’ i flussi di auto e consentire ai tecnici di ’visitare’ il Verrazzano.