HomeImolaCronaca"I proventi del turismo vanno investiti in servizi"L’intervento di Carapia (FdI) che bacchetta il Comune: "Non li usi per far cassa" .Simone Carapia (FdI)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciOltre 412mila euro incassati nel 2025 con l’imposta di soggiorno, ma meno del 40% destinato direttamente alla promozione turistica. È il dato sul quale punta il dito il consigliere comunale Simone Carapia (Fratelli d’Italia).
Come già emerso nei mesi scorsi, il gettito è cresciuto dai 371.735,78 euro del 2023 ai 412.375,82 euro registrati nel rendiconto 2025. Un incremento che, secondo Carapia, è dovuto "unicamente" alla "capacità attrattiva dei nostri eventi" e agli "investimenti coraggiosi degli operatori privati".
A garantire oltre metà del gettito sono gli alberghi a quattro stelle, che hanno prodotto il 54,87% dell’imposta, per quasi 246mila euro. È però la destinazione delle risorse a suscitare le critiche dell’esponente di FdI.
"La Giunta utilizza le risorse generate da chi pernotta a Imola non per potenziare i servizi turistici, ma per fare cassa", sostiene Carapia. Nel rendiconto 2025, infatti, 293.144,25 euro, pari al 63,2% del gettito complessivo, risultano destinati alla manutenzione ordinaria dei teatri comunali: circa 218mila euro per lo Stignani e quasi 75mila per l’Osservanza.







