"Carmignano non può più permettersi di essere la Cenerentola del turismo toscano a causa di una gestione priva di visione strategica", così Federica Bini, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Carmignano si esprime riguardo il calo di turisti d’estate. Per il partito di opposizione serve un piano che vada oltre gli investimenti sul distretto biologico: "Presenteremo un’interpellanza nel prossimo consiglio comunale per indicare le priorità d’azione: fare un tavolo di crisi intercomunale, convocando tutti i comuni del Montalbano e le categorie economiche; promuovere un piano di marketing territoriale, sviluppando una strategia di promozione aggressiva e integrata con la Regione Toscana. E rilanciare i grandi eventi, oltre a pensare alle infrastrutture di collegamento. Il tempo della propaganda e delle scelte ideologiche è finito". La Nazione domenica ha pubblicato i pareri di hotel e agriturismi: il grande caldo non ha invogliato i turisti a scegliere il Montalbano e oltre a questo pesano anche il caro-vita e la necessità di avere un mezzo proprio per spostarsi. "Nonostante una posizione geografica invidiabile — a due passi da Firenze e Vinci — e un patrimonio culturale ed enogastronomico d’eccellenza - prosegue la Bini - il settore continua a incontrare forti difficoltà. L’mministrazione ha puntato tutte le risorse su un’unica etichetta, quella del Distretto Biologico. È innegabile il valore della sostenibilità agraria ma trasformarla nell’unico asso nella manica, accantonando l’enorme potenziale storico e culturale locale si è rivelato un grosso errore strategico. Le aree etrusche, la Villa Medicea, Artimino, il parco museo di Seano, Bacchereto e la Visitazione sono state lasciate ai margini, senza una promozione coordinata capace di intercettare i flussi della piana e delle vicine città d’arte".