C’è un’Emilia Romagna che attrae laureati e una che li respinge, c’è una Modena che accoglie lavoratori e una li allontana. Restituisce un fotografia cangiante a secondo da come la si guarda l’ultimo Rapporto sui trasferimenti di residenza in Emilia-Romagna da un anno all’altro curato dalla Regione su dati Istat.

Spicca in primo luogo la fuga di laureati emiliano romagnoli verso l’estero arrivata a quota 1.413, coperta però dagli studenti provenienti da altre regioni e in particolare dal Sud, che contribuiscono a consolidare un saldo netto di 5.657 giovani laureati residenti. Sul piano dei micro-spostamenti invece Modena cede residenti a favore di Reggio Emilia e delle province romagnole. Anche in questo caso l’esodo è compensato dagli arrivi da altre regioni: alla fine la provincia di Modena chiude il bilancio con un guadagno netto di 1.766 residenti.

Nel complesso la regione continua ad allargarsi registrando 167.129 nuove iscrizioni anagrafiche contro 127.447 cancellazioni, 39.682 residenti in più rispetto all’anno precedente, patrimonio indispensabile per contrastare l’invecchiamento e il calo naturale della popolazione. E anche la provincia di Modena mette a segno un attivo di 1.766 residenti tra gli scambi con l’Italia e la mobilità interna regionale.