A 80 anni dall’assassinio – rimasto impunito – Casalgrande ha scelto di trasformare il ricordo di Umberto Farri – ex sindaco socialista, antifascista e figura chiave della ricostruzione – in un patrimonio storico condiviso. Durante la tradizionale commemorazione di ieri al cimitero comunale, alla presenza di esponenti politici, rappresentanti istituzionali, parenti e cittadini, l’Amministrazione ha ufficialmente avviato un articolato progetto di ricerca e trasmissione della memoria che proseguirà tra la fine del 2026 e il 2027 in collaborazione con Istoreco e gli istituti scolastici del territorio. Il percorso memoriale culminerà entro fine anno con un incontro pubblico nella Sala consiliare, per poi approdare nelle scuole nel 2027 insieme a una pubblicazione basata sui documenti d’archivio comunali.

Come ha ricordato l’onorevole Mauro Del Bue, "Farri non fu ucciso semplicemente perché sindaco: fu ucciso per la sua identità politica, perché socialista democratico". La cerimonia ha sottolineato l’attualità del suo modello amministrativo, fondato sulla cura delle frazioni, dei servizi pubblici e sulla trasparenza. "Quando torniamo a casa dopo questa commemorazione dobbiamo portare con noi ciò che Farri ha insegnato e concretamente realizzato. La sua esperienza deve essere un faro per il nostro percorso", ha dichiarato il sindaco Giuseppe Daviddi. Concetto ribadito da Armando Anceschi (già segretario provinciale Psdi) che ha rievocato l’immagine della politica cara a Farri come "casa di vetro", improntata al lavoro per il paese e al rifiuto dell’odio.