HomeMagazineTeodora Axente torna a Siena. La sua mostra al Museo Civico in dialogo con LorenzettiC’è un’astrazione temporale che sembra riunire in un istante cristallizzato le inquietudini umane di presente e passato. Una visione così...C’è un’astrazione temporale che sembra riunire in un istante cristallizzato le inquietudini umane di presente e passato. Una visione così...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciC’è un’astrazione temporale che sembra riunire in un istante cristallizzato le inquietudini umane di presente e passato. Una visione così nitida eppure inafferrabile e sfuggente da lasciare col fiato sospeso. Come le sue figure, tutte al femminile, altere e quasi ostili, ammantate di mistero e antropomorfiche: creature ibride, fantastiche, dallo sguardo severo. C’è tutto questo nella pittura dell’artista romena Teodora Axente, che dopo aver creato il drappellone del Palio dell’Assunta dello scorso 16 agosto, prosegue nella Sala del Concistoro del Museo Civico di Siena con la mostra ’Allegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti’ (fino al 27 settembre).

Un progetto site-specific, a cura di Riccardo Freddo e Michela Eremita, concepito per dialogare con uno dei massimi capolavori della pittura medievale europea, il ciclo dell’Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo (1338) di Ambrogio Lorenzetti, e che rinnova il legame tra una delle più autorevoli pittrici della scena contemporanea europea e la città di Siena. "Essere stato chiamato a presentare il Drappellone, il ‘Cencio’, come si impara a chiamarlo fin dai mesi preparatori, è stato un privilegio immenso e una dimostrazione di stima che mi onora - dichiara Riccardo Freddo, il più giovane curatore ad aver mai ricevuto questo incarico nella storia del Palio - . Sono davvero fiero del lavoro svolto con Teodora Axente".