HomeCultura e SpettacoliStrutture invisibili da scoprire. L’ultima mostra di Cristina Cleri. Una materia che legge l’universoNei trenta metri quadri dalle ampie vetrate del Punto Arte di via Bergamo una piccola galleria che stupisce. A Monza un’occasione inaspettata in mezzo alla strada della movida per confrontarsi con nuove frontiere.Cristina Cleri, artista milanese che da anni indaga la pittura come territorio di tensione tra materia e percezioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAl Punto Arte di via Bergamo, a Monza, si è aperta ieri la nuova personale di Cristina Cleri, artista milanese che da anni indaga la pittura come territorio di tensione tra materia e percezione. “Invisible Structures – Between Matter and Perception“ è il titolo della rassegna, un percorso che invita lo spettatore a sostare prima dell’immagine, nel luogo in cui la forma non è ancora definizione ma possibilità. Cleri lavora su grandi formati, stratificando acrilici, oli, gessi, resine e paste materiche in superfici che alternano lisciature e rilievi, densità e rarefazioni. Una pittura fisica, gestuale, che non cerca la figura ma la sua origine: ciò che precede la visione, ciò che resta nella memoria come traccia o vibrazione.
Strutture invisibili da scoprire. L’ultima mostra di Cristina Cleri. Una materia che legge l’universo
Nei trenta metri quadri dalle ampie vetrate del Punto Arte di via Bergamo una piccola galleria che stupisce. A Monza un’occasione inaspettata in mezzo alla strada della movida per confrontarsi con nuove frontiere.








