Anche Milano vive un crollo delle nascite e un aumento dell’età media delle donne che hanno il primo figlioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano resta un città giovane grazie alla sua capacità di attrarre studenti e lavoratori, ma vive un drammatico crollo delle nascite anche tra le famiglie straniere. Quello economico è solo uno dei fattori alla base dell’emergenza demografica al centro del libro del giornalista e scrittore Ramiro Baldacci, un “Viaggio nell’Italia che scompare“ (Edizioni Lavoro) che ha fatto tappa anche a Milano.
Che cosa è emerso? "Che l’emergenza demografica è in atto e non possiamo aspettare i prossimi trent’anni per intervenire. Ci sono imprenditori che non riescono a trovare dipendenti, scuole che chiudono perché non hanno più studenti, una miriade di problemi economici e sociali".
Come si colloca Milano in questo contesto? "Milano, a differenza di altri territori, non registra un calo della popolazione perché bilancia con il saldo migratorio e resta una città che attrae giovani. I dati, però, raccontano un crollo delle nascite, anche tra gli stranieri. E questo tema deve far nascere una riflessione".
Quale? "Chi vuole avere figli è libero di averne? Nel libro ho raccontato la storia di una coppia di Milano che, pur volendo figli, è costretta a rimandare questo passaggio. Ci sono ragazzi che arrivano a Milano a 25 anni pieni di aspettative e poi si ritrovano a 35 senza le condizioni adatte per avere un figlio. Così rimandano o se ne vanno da Milano".








