Seicento neonati persi in cinque anni. Le nascite a Milano nei primi cinque mesi del 2020 erano state 4.345: nello stesso periodo di quest’anno, la cifra è crollata a 3.744. Vuol dire quasi il 14 per cento in meno. Con la prospettiva che, alla fine del 2025, i nati in città saranno intorno a 9 mila: il dato più basso della storia, se si esclude soltanto il triennio 1917-1919, all’epoca della prima guerra mondiale, quando gli abitanti di Milano erano però meno della metà di quelli attuali. «Il calo demografico è ormai un fenomeno che riguarda tutti i Paesi del mondo — ha spiegato Carlo Cottarelli nell’articolo di fondo del Corriere di due giorni fa, commentando dati nazionali — e, visto quanto affollato sia diventato questo pianeta, ha anche aspetti positivi. Ma la velocità a cui si sta realizzando in Italia richiede un serio ripensamento in almeno due direzioni».