L’indagine28 agosto 2026 alle 00:36Il pilota planò a motori spenti sino al mare evitando di schiantarsi su Sarroch
I rottami recuperati a Maddalena Spiaggia non sono del “Volpe 132”, ma di un caccia F-104 caduto in mare il 14 dicembre 1976, dopo una spettacolare planata a “motore spento” che il pilota, il capitano Alessandro Montalbetti, riuscì con abilità e coraggio a portare a termine per evitare che l’aereo – ormai senza propulsione – precipitasse sulle case. Solo quando alla fine il velivolo riuscì ad affacciarsi sul mare davanti a Sarroch, volando a poche decine di metri d’altezza, il militare si mise in salvo eiettandosi e venendo poi recuperato. Un gesto eroico che evitò conseguenze gravissime per i civili e che, in queste ore, è riemerso dal passato dopo la consulenza del Ris disposta dalla Procura che ha chiarito la provenienza dei rottami.
La consulenza
Il Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri, che ha lavorato nella caserma San Bartolomeo di Cagliari con il supporto tecnico degli specialisti di Leonardo (ex Finmeccanica), ha chiarito che i componenti metallici recuperati non appartengono all'elicottero Agusta A109 “Volpe 132”, scomparso il 2 marzo 1994 al largo di Muravera con a bordo il brigadiere Fabrizio Sedda e il maresciallo Gianfranco Deriu. L’ipotesi era emersa per delle sigle stampate in viti e bulloni, compatibili con quelle usate su quel tipo di elicotteri. I rottami sono invece stati identificati come parti di un Lockheed F-104 Starfighter pilotato dal capitano Alessandro Montalbetti, in forza al 154° Gruppo del 6° Stormo di Decimomannu e scomparso nel 2012. Dopo il decollo, il velivolo fu colpito da uno spegnimento del motore in volo — un flameout — che ne causò la progressiva perdita di quota. Montalbetti, scomparso poi nel 2012, riuscì a mantenere il sangue freddo, tenendo in volo l’aereo quel tanto che bastava per indirizzarlo verso il mare aperto, lontano dalle zone abitate.









