Era semi coperto dalla sabbia, a 35 metri di profondità e a 3 miglia dalla costa sudoccidentale della Sicilia. Il relitto di un bimotore americano, di cui si erano perse le tracce 82 anni fa, è stato avvistato da alcuni apneisti che stavano preparando la gara per il campionato italiano di pesca subacquea.
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Quando si sono immersi, al largo di Mazara del Vallo, all’interno del perimetro del campo di gara, sul fondale sabbioso hanno notato una sagoma che sembrava quella di un aereo. La segnalazione dei sub ha permesso alla Soprintendenza del mare della Regione Sicilia di organizzare una missione ricognitiva per documentare il ritrovamento e avviare le verifiche per identificare il velivolo. Davanti alle telecamere subacquee del documentarista Riccardo Cingillo ecco svelarsi integro, e capovolto, un bimotore di produzione statunitense utilizzato dalla aviazione britannica, affondato per ragioni che sono destinare a rimanere ignote durante la seconda guerra mondiale, nel gennaio del 1944, quando dopo l’ultimo mayday si inabissò con i 4 aviatori a bordo.
"Nuova pagina di storia"






