Il «Resurgo» è adagiato su un fondale di 53 metri a cinque miglia dal porto di Anzio. È integro, e lo sono anche i serbatoi ancora pieni di gasolio, anche se l'Arpa Lazio monitora la situazione per individuare sul nascere eventuali perdite di carburante. Potrebbe essere recuperato nelle prossime settimane, ma non sarà un'impresa semplice ed economica. Solo l'analisi del relitto, in parte reclinato su un fianco e sceso sostanzialmente in orizzontale sul fondale fangoso, potrà stabilire cosa sia successo all'alba di martedì, quando il comandante Tony Magliozzi, 66 anni, è rimasto incastrato in plancia dove ieri i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno ritrovato il corpo.
Peschereccio affondato ad Anzio, indagine sul naufragio. Lutto cittadino e venerdì i funerali del comandante Magliozzi
Alle 11 nella chiesa dei Santi Pio e Antonio l'ultimo saluto al 66enne recuperato senza vita nell'imbarcazione adagiata a 53 metri di profondità. Scene di disperazione sul molo del porto: in due si sono sentiti male







