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Andrea Galli, inviato a Cagliari

Due piloti uccisi. Da 32 anni mistero sull’abbattimento del velivolo in Sardegna I frammenti e il rischio di depistaggio. Il legale: non mi fermerò

Anneriti rottami di una carlinga. Rottami incrostati per la permanenza sui fondali marini. Quarantuno rottami metallici. Rottami, come pare, di un elicottero. Se è quell ’elicottero, proprio quello, avremo una svolta: i carabinieri del Ris, che stanno concludendo l’esame dei pezzi, potrebbero isolare sulle superfici segni compatibili con l’ipotesi dell’abbattimento. Se l’elicottero è un altro, avremo invece un nuovo mistero. A meno che non sia l’ennesimo depistaggio; il diabolico gioco di mischiare, confondere.Uno di quei segreti di Stato sui quali indagò anche il nostro collega fuoriclasse Andrea Purgatori.

L’Ustica sardaE infatti fino all’ultimo mio giorno, ripete l’avvocato Carmelino Fenudi, «fino all’ultimo giorno coltiverò l’ambizione di trovare un pertugio» in questa, denominata l’«Ustica sarda», che da subito apparve gran macchinazione, coi suoi mandanti ed esecutori che contarono su di un alleato inconsapevole: il tempo.