Mercoledì 03 Giugno 2026 | 09:50

Mercoledì 03 Giugno 2026, 09:18

I familiari di 5 delle 7 vittime della tragedia del 5 novembre 2022 quando un elicottero dell’Alidaunia in volo dalle Isole Tremiti a Foggia si schiantò causando la morte di 2 piloti e 5 passeggeri, si oppongono alla richiesta della Procura di archiviare le indagini a carico di ignoti per omicidio colposo plurimo e disastro. I legali dei parenti dei 5 passeggeri ipotizzano eventuali responsabilità di equipaggio e vettore per presunte carenze organizzative e di vigilanza, sollecitando ulteriori indagini; interrogatori dei propri consulenti e di alcuni testimoni; acquisizione di ulteriore documentazione. Il 2 luglio in camera di consiglio il gip Cecilia Massarelli ascolterà le ragioni dei legali delle vittime. Nei mesi successivi deciderà se porre la parola fine all’indagine penale, come chiede il pm. O accogliere le richieste dei ricorrenti e ordinare alla Procura di svolgere ulteriori accertamenti.

L’elicottero decollò alle 9.19, atterraggio previsto a Foggia alle 9.40. Nello schianto avvenuto alle 9.30 in agro di Apricena persero la vita il pilota Luigi Ippolito, 60 anni di Foggia; il copilota Andrea Nardelli, 39 anni; il medico sanseverese Maurizio De Girolamo, 64 anni, in servizio al 118 alle Tremiti che tornava a casa; la famiglia slovena in vacanza sul Gargano; Bostjan Rigler, 54 anni; la moglie Mateja Curk-Rigler, 44 anni; i figli Jon e Liza di 14 e 13 anni. Gli avv. Marco Scillitani e Fiorenzo Ceri per i familiari del dottor De Girolamo; la collega Barbara Riffer per la famiglia slovena si oppongono alla richiesta di archiviazione delle accuse depositata lo scorso 13 novembre 2025 dopo tre anni di accertamenti, dal pm Matteo Stella.