Dalla scena alla pagina, senza perdere il ritmo del corpo e della voce. «Kintsugi Beat – È dalle crepe che passa tutta la luce», il progetto poetico di Valentina Soranna nato come performance teatrale, diventa ora un libro pubblicato da Liberosso. La raccolta di poesie e prose poetiche conserva l'origine performativa dell'opera, ma conquista una nuova autonomia attraverso la scrittura. I testi, inizialmente affidati alla presenza scenica dell'autrice, trovano sulla pagina una forma diversa, trasformando «Kintsugi Beat» in un progetto editoriale compiuto nel quale continuano a dialogare poesia, performance, musica e ricerca artistica. Al centro della raccolta si muovono temi come l'amore, il corpo, l'identità, la condizione femminile, il dolore, la memoria, la guerra e la ricerca di senso. È soprattutto la donna contemporanea a occupare lo spazio della riflessione poetica: una figura raccontata nelle sue fratture, ma anche nella capacità di trasformarle in consapevolezza, forza interiore e rinascita.

Il titolo richiama infatti il kintsugi, l'antica arte giapponese che ricompone gli oggetti spezzati valorizzandone le crepe. La ferita non viene nascosta né cancellata, ma diventa parte della nuova forma. Il termine beat, invece, rimanda al battito, al ritmo e alla vibrazione, mantenendo un legame diretto con la dimensione performativa dalla quale il progetto ha avuto origine.