I suoi tour nelle scuole non saranno più così assidui, e anche le apparizioni nel mondo dello spettacolo saranno più diradate: l'habitat naturale di Irma Testa 'Butterfly', come la soprannominò il suo primo allenatore per sottolinearne la leggerezza dei movimenti, continuerà a essere il ring ancora per un po'. La pugile campana onora il suo ruolo di portabandiera ai Giochi del Mediterraneo di Taranto vincendo l'oro al suo rientro dopo un lungo stop. L'atleta di Torre Annunziata mancava l'appuntamento con le medaglie dagli Europei di Cracovia: luglio 2023. Più di tre anni. Troppi per la prima pugile italiana capace di qualificarsi per le Olimpiadi, a Rio 2016, e di scrivere la storia vincendo un bronzo a cinque cerchi, a Tokyo 2020. Una storia di discese ardite e risalite, quella di Butterfly, interrotta da uno stop durato due anni che sembrava precludere un futuro all'altezza della sua storia. Fino al successo di oggi, giunto al termine di un match tirato, sofferto, molto tattico, in cui ha avuto ragione dell'avversaria nella categoria 57 Kg, la francese Amina Zidani, per 3 a 2. Verdetto incerto fino all'ultimo, poi l'arbitro che alza il braccio e la tensione che si scioglie in un sorriso. "Un successo molto importante - spiega - non solo per me, ma per tutti quelli che hanno creduto di nuovo in me. E non era semplice credere in me. Lo hanno fatto nonostante tutto e tutti. Sono stati dei mesi molto intensi, molto delicati. Questo è il primo risultato dopo il mio rientro. Sono stata ferma due anni, mi ero dedicata completamente all'insegnamento, insegnavo. Avevo completamente appeso i guantoni. Ritornare, farlo con una medaglia d'oro a un evento importante, è il segno che posso ancora raggiungere grandi risultati. E poi - ironizza - pensavo che figura che facevo se la portabandiera usciva fuori e non prendeva la medaglia". Irma Testa è il volto felice di una giornata che consegna all'Italia tredici medaglie in tutto (8 ori, 4 argenti e un bronzo). La boxe risponde presente con quattro vittorie sulle quattro finali in programma: oro anche per Melissa Gemini, che nella finale della categoria 75 Kg batte ai punti 3-2 l'egiziana Nabila Alaaeldin Hassan Mahmoud. Per Gabriele Guidi Rontani nella categoria kg 70 (in finale 3-0 allo spagnolo Frank Martinez Bernad dopo una partenza in salita). E per Sirine Charaabi, la pugile italiana di origini tunisine, che ha la meglio ai punti 4-1 sulla marocchina Widad Bertal. Le altre soddisfazioni di giornata arrivano dal trap a squadre miste con il bronzo di Silvana Maria Stanco e Mauro De Filippis. E dal nuoto pinnato dove l'Italia raccoglie otto medaglie, di cui quattro d'oro: con Viola Magoga nei 100 metri bipinne; Lorenzo Caronno nei 200 metri superficie; Elettra Calanco nei 400 metri; e infine con la staffetta mista 4x50 composta da Filippo Pavoni, Giulia Bruni, Marco Orsi e Viola Magoga. Nel medagliere Italia saldamente al comando con 40 ori, 39 argenti e 31 bronzi per un totale di 110 medaglie. Segue la Turchia doppiata con 53 titoli (24 ori, 13 argenti e 16 bronzi).
Butterfly vola ancora, Irma Testa torna e vince l'oro a Taranto
I suoi tour nelle scuole non saranno piu cosi assidui, e anche le apparizioni nel mondo dello spettacolo saranno piu diradate: l'habitat naturale di...










