I Giochi del Mediterraneo non sono le Olimpiadi, ma la vittoria di Irma Testa, oro nei 57 kg sul ring di San Giorgio Jonico, dà la sensazione di essere una seconda svolta di una carriera che sembrava essersi fermata con l’eliminazione a Parigi. “Mi sembra che faccia tutto parte di un disegno – ha detto l’azzurra –. Dopo tanto tempo è stato bello tornare a sentire l’inno italiano, anche se manca ancora qualcosina per essere al top. Passo dopo passo cerco di arrivarci per Los Angeles. Sono stati dei mesi molto intensi, molto delicati. Abbiamo sofferto tanto nella prima fase dell’anno e adesso stiamo raccogliendo i frutti di tutto il lavoro".

Contro Zidani una finale complicata

La finale disputata al Palazzetto dello Sport di San Giorgio Ionico contro la francese Amina Zidani è stata molto equilibrata: “Abbiamo combattuto a ritmi blandi, ma ognuna sapeva che un singolo colpo poteva indirizzare la ripresa”. Testa è partita meglio, Zidani è tornata sotto nel secondo round. Decisivo il terzo, con l’azzurra che ha fatto qualcosa di più.

La pressione su Irma Testa

Nonostante il bronzo olimpico a Tokyo 2020 e l’oro mondiale a Nuova Delhi 2023, Testa ha ammesso di aver sentito la pressione: “Vincere da portabandiera? “Mamma, che figura se la portabandiera esce fuori e non prende la medaglia”. Invece ce l’ho fatta, e questa medaglia d’oro è un bel ringraziamento a un’Italia che ha creduto in me”.