Roma, 27 agosto 2026 – La Germania prova a costruire un fronte dei Paesi contributori netti per ridimensionare il prossimo bilancio dell'Unione europea. Il cancelliere Friedrich Merz ha riunito oggi a Berlino i leader di Paesi Bassi, Austria, Finlandia, Danimarca e Svezia per coordinare una posizione comune sul quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034 proposto dalla Commissione europea, che sfiora i 2.000 miliardi di euro. Un mini-vertice dei Paesi “like-minded”, come li ha definiti la Cancelleria in una nota, convocato mentre il negoziato sul bilancio europeo entra nella fase politicamente più delicata.

Al pranzo di lavoro hanno preso parte il premier finlandese Petteri Orpo, il cancelliere austriaco Christian Stocker, il primo ministro svedese Ulf Kristersson, il premier olandese Rob Jetten e la premier danese Mette Frederiksen. Come sottolinea il quotidiano tedesco FAZ, sono Paesi che, come la Germania, versano nelle casse europee più di quanto ricevano e chiedono una significativa riduzione della dimensione complessiva del prossimo QFP.

Parlando con la stampa dopo l'incontro, il cancelliere tedesco ha affermato che l'UE ha bisogno di "realismo e riforme", sottolineando che il gruppo dei sei rappresenta circa il 40% dell'intero bilancio dell'UE.