La sospensione di Schengen con la Spagna è in scadenza e il governo Meloni deve decidere se prorogarla o ripristinare la normalità. Una scelta che rischia di aggravare la crisi diplomatica con Madrid e alimentare nuove tensioni sul fronte europeo. In ballo c’è anche il destino di molti cittadini costretti a fare i conti con i controlli rafforzati alle frontiere.

Nei prossimi giorni il governo Meloni dovrà decidere se prolungare o interrompere la sospensione del trattato di Schengen con la Spagna. In ballo ci sono i rapporti tra Roma e Madrid, in questo momento particolarmente tesi, la tenuta dell'Europa, ma anche il destino di moltissimi cittadini, costretti a subire disagi alle frontiere in un periodo di intensi viaggi e spostamenti.

Dal primo agosto l'Italia ha ripristinato i controlli di polizia ai varchi aerei e marittimi in arrivo dalla Spagna, a seguito del massiccio afflusso di migranti registrato a Ceuta. La mossa ha generato forti polemiche, a partire dal governo spagnolo che l'ha giudicata sproporzionata e propagandistica. Dal canto suo, Roma ha motivato il provvedimento come misura di sicurezza ai confini, nonostante Bruxelles avesse confermato che la maggior parte dei migranti fosse già rientrata volontariamente in Marocco e che non vi sono ulteriori flussi da Ceuta verso l'Europa. Per di più l'exclave nordafricana non fa parte dello spazio Schengen.