A ormai poco più di un mese dalla visita in Cina del commissario europeo per il Commercio Maros Sefcovic prevista per ottobre, l’Unione europea prova a tenere aperto il difficile dialogo con Pechino, preparando al contempo le proprie difese per contrastare l’offensiva industriale del colosso asiatico. Secondo quanto riferito da Euronews, una delegazione europea si recherà in Cina nei prossimi giorni per portare avanti negoziati commerciali per tentare di ridurre il gigantesco deficit commerciale che nel solo mese di giugno si è attestato a 35,1 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 31 miliardi dello stesso periodo del 2025. Parallelamente, però, la Commissione starebbe lavorando con Giappone, Corea del Sud e Regno Unito alla costruzione di una nuova cooperazione economica destinata a proteggere soprattutto l’industria automobilistica dalle sovraccapacità produttive cinesi.
Secondo un’analisi dell’Atlantic Council, mentre il mercato cinese diventa progressivamente meno accessibile per prodotti e investimenti europei, la capacità produttiva di Pechino continua a espandersi, portando l’Europa a trasformarsi sempre più in un mercato di assorbimento per beni cinesi prodotti in eccesso, in particolare nei settori in cui la Repubblica popolare ha costruito posizioni dominanti grazie a sussidi pubblici, economie di scala e controllo di segmenti cruciali delle catene del valore.







