Roma, 4 lug. (askanews) – Il 29 giugno scorso si è svolto a Bruxelles un incontro tra il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic e il ministro cinese del Commercio Wang Wentao che segna una svolta importante nelle complesse relazioni tra l’Ue e la Cina, per mettere in pratica la strategia europea del ‘derisking, not decoupling’ (riduzione del rischio, non rottura) con Pechino.

L’incontro, che era stato preceduto da altri tre colloqui diretti tra Sefcovic e Wang Wentao, e da una missione del team del commissario a Pechino per prepararlo, ha inaugurato un nuovo meccanismo di ‘dialogo strutturato’ a livello tecnico e anche ministeriale tra le due parti, le Consultazioni su commercio e investimenti (‘Trade and Investment Consultations, Tic), volto a ‘stabilizzare e riequilibrare le relazioni bilaterali’ su commercio e investimenti. Per l’Ue, l’obiettivo dichiarato è quello di controllare e frenare il proprio deficit commerciale nei confronti della Cina, che ha raggiunto quasi un miliardo di euro al giorno (360 miliardi nel 2025), e che sta continuando ad aumentare.

L’incontro ha prodotto una dichiarazione congiunta Ue-Cina (non era più successo dal 2019) con l’individuazione di quattro ambiti di lavoro (‘workstreams’), definiti ‘iniziali’ (il che lascia presumere che potrebbero essercene altri più tardi, se sarà considerato necessario), riguardo alle questioni su cui si svolgeranno il dialogo e i negoziati tra le parti: 1) ‘Riequilibrio degli scambi commerciali e degli investimenti’; 2)’Controllo delle esportazioni’; 3) ‘Diritti di proprietà intellettuale’; 4) ‘Riforma dell’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto).