Sembra che in Europa, negli Stati Uniti, in Australia e in alcuni altri Paesi del mondo si sia aperta una nuova fase per quanto riguarda i social network.

Questi non possono più agire indisturbati rivoluzionando gli usi, i comportamenti e le attitudini sociali degli utenti.

I danni causati dall’utilizzo delle piattaforme social sono ormai talmente evidenti e quotidianamente sotto i nostri occhi che anche i legislatori, gli Stati o gli organismi giudiziari hanno deciso di correre ai ripari.

L’ultimo fatto in ordine di tempo è il mega accordo raggiunto da Meta, la società proprietaria di Facebook ed Instagram, e 29 Stati americani.

Una coalizione di 29 procuratori generali aveva avviato una causa contro la società di Zuckerberg, accusata di aver progettato i suoi social network consapevole dei danni e della dipendenza che questi avrebbero causato sugli adolescenti.