L’accordo che Meta ha raggiunto negli Stati Uniti per modificare l’utilizzo di Facebook e Instagram da parte dei minori portrebbe cambiare per sempre i social.

La vicenda conclusa ieri è nato, lo ricordiamo, dalle accuse a Meta di avere progettato le proprie piattaforme con funzioni capaci di favorire un utilizzo compulsivo, pur conoscendone i possibili effetti sulla salute mentale dei più giovani, e di non avere impedito la raccolta dei dati di bambini con meno di 13 anni. Nell’agosto 2026 era quindi iniziato in California uno dei processi più importanti mai affrontati da Meta, nel quale avrebbe dovuto testimoniare anche Mark Zuckerberg.

La società aveva già mostrato la propria vulnerabilità a marzo, quando una giuria aveva ritenuto Meta e YouTube responsabili dei danni provocati dalla dipendenza dai social in una causa promossa da una giovane utente.

Un accordo da oltre 18 miliardi di dollari

Prima della testimonianza di Zuckerberg che era ritenuta cruciale, Meta ha raggiunto un accordo con una coalizione di procuratori generali che rappresenta 47 Stati, il Distretto di Columbia e alcuni territori americani.