LONDRA -C'è un nuovo terreno di scontro tra Regno Unito e Stati Uniti, e questa volta non riguarda dazi, difesa o politica estera.
Il confronto si sta consumando sul futuro dei social network e sul diritto dei minori ad accedervi.
Al centro della disputa c'è l'intenzione del governo britannico guidato da Keir Starmer di introdurre un divieto generalizzato dell'utilizzo delle piattaforme social per gli under 16, seguendo l'esempio dell'Australia, il primo Paese occidentale ad aver adottato una misura di questo tipo.
L'iniziativa, che nelle intenzioni di Downing Street dovrebbe rappresentare una svolta nella protezione dei minori online, ha già provocato una dura reazione da parte dell'amministrazione Trump.
Attraverso l'ambasciata statunitense a Londra, Washington ha infatti espresso formalmente il proprio dissenso, criticando quelle che considera restrizioni indiscriminate e potenzialmente dannose per la libertà di espressione.












