Il titolare dello studio è stato sospeso dalla professione forense per otto mesi
Non pagava la sua segretaria da 21 mesi: per questo motivo un avvocato è stato sospeso per otto mesi dall’esercizio della professione. Il legale aveva sottoscritto diversi accordi per saldare il debito con la sua dipendente, ma non li aveva rispettati. In più, l’aveva ingannata inviandole le contabili di alcuni bonifici che, però, non sono mai arrivati sul conto della segretaria. La decisione della sospensione era stata presa dal Consiglio forense ed è ora stata confermata dalla Cassazione, che con l’ordinanza 24805/2026 ha respinto integralmente il ricorso presentato dal professionista.
Gli stipendi non pagati e gli accordi rimasti sulla carta
Secondo il capo di incolpazione riportato nell’ordinanza, l’avvocato avrebbe «omesso il pagamento dello stipendio dal mese di dicembre 2017 sino alle dimissioni» della lavoratrice, presentate il 2 settembre 2019.
Nel tentativo di recuperare le somme, erano stati sottoscritti diversi accordi di pagamento: una scrittura privata nel dicembre 2018, un verbale di conciliazione davanti all’Ispettorato del lavoro nel luglio 2019 e un ulteriore accordo, raggiunto nel giugno 2023 presso un Ordine degli avvocati. Ma, secondo quanto accertato nel procedimento disciplinare, nessuno di questi accordi era stato rispettato.






