L'accordo raggiunto negli Usa introduce grosse novità al funzionamento delle due piattaforme social. Ma in Italia, per il momento, tutto resta così com'è
Il dato che ha fatto più rumore sono i 18 miliardi di dollari: la cifra che Meta potrebbe pagare per chiudere il procedimento avviato negli Stati Uniti sul presunto ruolo di Facebook e Instagram nel deterioramento della salute mentale dei più giovani. Ma a guardare bene, la novità è un’altra, ossia il fatto che l’azienda di Mark Zuckerberg abbia acconsentito a introdurre alcune modifiche sostanziali alle proprie piattaforme, introducendo nuove misure di sicurezza per gli utenti adolescenti.
Se il giudice dovesse accettare l’accordo raggiunto tra Meta e i 29 Stati americani che hanno fatto causa, per la prima volta non sarà più l’adolescente (o i suoi genitori) a dover scegliere se proteggersi da Instagram e Facebook. Saranno le piattaforme, per impostazione predefinita, a limitare il modo in cui i più giovani potranno utilizzarle. La modifica più evidente riguarda il tempo. Per gli utenti sotto i 18 anni, Instagram e Facebook avranno un limite predefinito di due ore complessive al giorno.
Il conteggio sarà cumulativo tra le due piattaforme e, se Meta identifica più account appartenenti allo stesso adolescente, potrà tenerne conto nel calcolo. Superata la soglia, l’accesso verrà bloccato, salvo l’intervento di un genitore. Solo i messaggi diretti resteranno disponibili anche oltre il limite. Facebook e Instagram, inoltre, introdurranno un promemoria durante l’utilizzo: gli adolescenti riceveranno notifiche dopo 15 minuti di utilizzo continuativo e ulteriori avvisi al raggiungimento dei 60 e dei 90 minuti giornalieri.










