HomeBolognaCronacaProvocò malori ai colleghi del 118, Tacconi condannato a 2 anni senza attenuanti: “Nessuna logica nei suoi comportamenti”Sono le ragioni della sentenza del Gup del Tribunale di Bologna che ha negato qualsiasi attenuante all’ex coordinatore della centrale 118 dell'ospedale Maggiore. L’accusa è di lesioni e stalking ai danni dei suoi colleghiClaudio Tacconi, l'ex coordinatore infermieristico della centrale operativa del 118 a processo per lesioni e stalking nei confronti dei colleghiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 27 agosto 2026 – "L'ampia estensione temporale degli addebiti; la correlata intensità del dolo e l'assenza di alcuna logica ragione in grado di sorreggere tali comportamenti; l'entità delle conseguenze arrecate ai singoli soggetti; la pluralità delle vittime colpite; la mancanza di alcuna forma di reale resipiscenza; la multiformità dei contegni volti a dirottare la responsabilità di tali accadimenti su soggetti terzi".

Sono le ragioni, espresse nelle motivazioni della sentenza, con la quale il Gup del Tribunale di Bologna, Andrea Romito, ha negato qualsiasi attenuante a Claudio Tacconi, ex coordinatore della centrale 118 dell'ospedale Maggiore di Bologna, condannandolo alla pena di due anni per lesioni e stalking ai danni dei suoi colleghi, per avergli somministrato farmaci mescolati ad alimenti e bevande, oltre che di simulazione di reato. Il processo si è svolto con la formula del rito abbreviato e la pm Francesca Rago aveva chiesto di condannare Tacconi alla medesima pena.