Milano, 27 agosto 2026 – C’è allerta anche nelle Alpi per i crolli improvvisi di ghiacciai in grado di innescare frane e alluvioni che possono travolgere valli e centri abitati.
E mentre arrivano notizie sempre più drammatiche dal confine tra Nepal e Cina, con immagini impressionati dell’alluvione causata dal distacco di un ghiacciaio che ha spazzato via intere vallate, la preoccupazione cresce anche a Randa, paese svizzero a 1.406 metri nella valle di Zermatt, nel Vallese, che da giorni guarda con apprensione 3mila metri più in alto alla cima del Weisshorn che lo sovrasta. Una montagna di 4.505 metri d’altezza, sulla cui parete est è sospeso il Bisgletscher, una massa di ghiaccio che sta mostrando segnali di crescente instabilità tanto che il 24 agosto le autorità svizzere hanno innalzato al livello 3 il monitoraggio del ghiacciaio, dopo avere rilevato un forte aumento dei movimenti e un’accelerazione della massa instabile. Il Comune di Randa ha quindi delimitato un’ampia area del proprio territorio rivolta verso il versante del Weisshorn ordinando il divieto di accesso e chiudendo tutti gli itinerari escursionistici nella zona.
Il rischio collasso del ghiacciaio
Il rischio di un collasso del ghiacciaio sospeso a oltre 4mila metri d’altezza sopra la valle di Zermatt è diventato più evidente lunedì, quando si sono verificati almeno tre distacchi. Secondo Swissinfo, il più importante è avvenuto tra le 17 e le 18 quando si è staccato del materiale ma in una quantità tale da fermarsi sull’altopiano glaciale sottostante la cima, senza raggiungere il successivo pendio che l’avrebbe fatto precipitare fino a valle, proprio in traiettoria con l’abitato di Randa.











