Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiFlessibilità fa rima con natalità. Infatti, avere un contratto di lavoro da remoto (smart-working o lavoro agile) riduce la perdita di reddito dopo la nascita dell’87% (la c.d. child penalty). Gli effetti positivi sono concentrati tra le madri più giovani e tra quelle con redditi più bassi. A sostenerlo è l’Inps nel XXV Rapporto annuale.
Flessibilità e famiglia
Secondo l’Inps, il lavoro agile non è solamente una modalità di organizzazione della prestazione lavorativa, ma è o può diventare uno strumento concreto di politica familiare, capace di ridurre la penalizzazione economica che segue la nascita di un figlio e, indirettamente, sostenere la partecipazione femminile al mercato del lavoro. Il dato è significativo: per le lavoratrici che hanno avuto accesso al lavoro da remoto a partire dall’anno 2021, la child penalty risulta ridotta di circa l'87%. Si tratta della penalizzazione in termini di reddito e di carriera che segue alla nascita di un figlio. L'effetto non si limita alla dimensione professionale: le lavoratrici che possono utilizzare modalità di lavoro flessibili registrano anche un recupero di reddito nell'anno successivo alla nascita, stimato dall’Inps tra circa 1.100 e 1.300 euro rispetto alle madri che non dispongono della stessa possibilità.







