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Regole, tempi e terzo nome dividono il campo largo. E la sfida per la premiership sembra già iniziata

Nel centrosinistra si infiamma il dibattito sulle primarie per la scelta del candidato premier, tra l'ipotesi di una sfida Schlein-Conte, la ricerca di una figura terza e le divisioni interne sulle regole del voto.

Le divisioni nel PD: timori di autogol e la richiesta di regole

"Ho il timore che riparta nel centrosinistra una “tarantella” infinita su metodi e regole" così dice oggi sul Fatto Quotidiano uno dei richelieu del centrosinistra, Goffredo Bettini, eppure una tarantella è già ampiamente in atto. Scegliere un leader della coalizione che sfiderà Giorgia Meloni è il tema che occupa le segreterie e i circoli di partito: doppio turno, turno unico, in autunno o a gennaio, aperte o chiuse? Ma non sono solo le regole che fanno discutere: il bersaniano Roberto Speranza ha dato voce ai dubbi interni al PD dicendo "che con le primarie si rischia un autogol", ovvero la Schlein potrebbe perdere contro Conte. Bettini invece è uno di quelli che non ha paura dei gazebo, ma chiede un comitato di garanti e soprattutto un programma prima del voto.