TRENTO. Un appello alle autorità perché venga vietato l’annunciato raduno internazionale di gruppi neonazisti che, secondo le informazioni circolate sulla stampa, dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni in una località ancora non identificata della provincia di Trento. A lanciarlo è la deputata Sara Ferrari, che si rivolge direttamente ai componenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La parlamentare chiama in causa il commissario del Governo, il questore, il presidente della Provincia, il sindaco di Trento e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, chiedendo che non venga autorizzata «alcuna manifestazione o assembramento apertamente e dichiaratamente antidemocratico» che veicoli principi neofascisti contrari alla Costituzione.

Nel suo intervento Ferrari richiama la normativa italiana e, in particolare, la legge Scelba e la legge Mancino, ricordando che manifestazioni di matrice neofascista o neonazista possono essere vietate o sottoposte a prescrizioni quando sussistano determinate condizioni legate all’ordine pubblico oppure alla propaganda razzista, all’incitamento all’odio e alla possibile ricostituzione del partito fascista. «Come potrebbe la questura non vietare un evento organizzato da gruppi che con orgoglio sono dichiaratamente neonazisti, neofascisti, antisemiti e razzisti?», domanda la deputata.