di
Matteo Sannicolò
L'evento, organizzato dal Veneto Fronte Skinheads, potrebbe tenersi a Pietramurata e durare quattro giorni. Allerta per la presenza di numerosi militanti dell’estrema destra suprematista
Ci saranno gruppi di persone provenienti da tutta Europa per il consueto appuntamento con «Ritorno a Camelot», il raduno neonazista organizzato dal Veneto Fronte Skinheads (Vfs). Come accade ogni anno, il luogo ufficiale dell’evento non sarà reso noto pubblicamente, ma questa volta è probabile che ad ospitare l’appuntamento sia proprio il Trentino. Nel dettaglio, secondo alcune indiscrezioni il luogo individuato dagli organizzatori sarebbe Pietramurata, frazione di Dro situata nell’Alto Garda. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di un’ipotesi non confermata ufficialmente, sufficiente però ad alzare il livello di attenzione per quanto riguarda i possibili rischi legati alla sicurezza.
Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblicaA questo proposito, la prefetta Isabella Fusiello ha confermato che nei prossimi giorni si terrà una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, durante la quale verrà affrontata la questione alla presenza del questore di Trento, Nicola Zupo, e della Digos. L’evento neonazista previsto in Trentino, infatti, dovrebbe durare quattro giorni, dal 3 al 6 settembre (le date sono state pubblicate proprio dal Vfs sul proprio sito web). Nel mezzo però, sabato 5 settembre, è atteso a Trento anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che presiederà la cerimonia istituzionale per gli 80 anni dell’Accordo tra De Gasperi e Gruber. L’appuntamento è previsto alle 17.30 al Teatro Sociale. La riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dovrà quindi prendere in considerazione entrambi i fronti: l’arrivo del Capo dello Stato nel capoluogo e il probabile raduno dei gruppi neonazisti sul territorio provinciale. «Alla fine della riunione collegiale capiremo quali misure adottare», ha sottolineato Fusiello.










