HomePaviaCronacaDall'intestino al cervello: così le patologie infiammatorie favoriscono le malattie neurologicheUno studio dell'Università di Pavia dimostra che la fine dei sintomi infiammatori intestinali acuti non equivale al completo ripristino della salute neurologicaCristina LanniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia, 27 agosto 2026 – Un nuovo studio dell’Università di Pavia, guidato da Cristina Lanni del dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università di Pavia e sostenuto dall’Alzheimer’s Association e da fondi nazionali, approfondisce l’asse “intestino-cervello” e mira a comprendere i meccanismi biologici che rendono più suscettibili pazienti affetti da patologie infiammatorie intestinali a sviluppare malattie neurologiche e neurodegenerative, quali la malattia di Alzheimer.
A seguito delle scoperte dello scorso anno sull’alterazione dei fluidi cerebrali indotta dall’infiammazione intestinale, era stato evidenziato come un disturbo periferico, quale un'infiammazione intestinale, può influire su alcune funzioni del cervello innescando un processo che potrebbe dare esito a neurodegenerazione. I risultati avevano messo in luce il ruolo cruciale del sistema glinfatico (la rete di drenaggio del sistema nervoso centrale che rimuove i prodotti di scarto e le tossine dal tessuto cerebrale) nel convogliare le alterazioni periferiche indotte dalla colite infiammatoria verso il sistema nervoso centrale, un meccanismo che potrebbe anche spiegare l'insorgenza di comorbilità neurologiche.












