HomeMilanoCronacaEx autista del tribunale infedele: voleva girare altro denaro alla ‘ndrangheta? E perché teneva armi in ufficio? Perquisizioni in corsoNuovi atti dell’inchiesta avviata a luglio: il dipendente amministrativo, che si occupava di pratiche di dissequestro, sospettato in prima battuta di aver provato a trasferire quasi un milione di euro a un uomo della cosca Condello. Lui si è sempre difeso: “Ho agito in buona fede”Sulla porta della stanza dell’ufficio Gip-Gup del Tribunale di Milano i sigilli per il sequestroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 27 agosto 2026 – La ‘ndrangheta aveva una talpa all’interno del palazzo di giustizia di Milano che si impegnava a girare denaro ai boss della criminalità organizzata? È l’ipotesi su cui stanno lavorando i magistrati milanesi, nell’inchiesta che vede sotto accusa un dipendente amministrativo del tribunale, in servizio all’ufficio gip, accusato di aver tentato di aver fatto arrivare quasi un milione di euro a un uomo della cosca Condello.

Oggi, giovedì 27 agosto, è in corso una seconda attività di perquisizione e acquisizione documenti nell’ufficio del funzionario, che lavorava anche come autista. I locali si trovano al settimo piano del palazzo di giustizia e sono stati già messi sotto sequestro a luglio, quando i fatti contestati vennero alla luce. Il 54enne è accusato di tentata truffa e falso con l'aggravante mafiosa. Nei suoi confronti sono state avviate anche contestuali verifiche dai vertici del Tribunale. Il fascicolo è nelle mani del pm Stefano Ammendola.