La rivista online dedicata alla cultura e al tempo libero di Bergamo e provincia

La storia di un territorio non passa soltanto da chiese, palazzi e opere d’arte. Si conserva anche nei dialetti, nei canti, nei mestieri, negli abiti e nelle tradizioni. È da questo intreccio tra patrimonio materiale e immateriale che nasce «Trame Vive», il nuovo progetto promosso da FITP Bergamo, con il contributo della Provincia di Bergamo e la media partnership di Eppen.

La prima edizione propone cinque appuntamenti tra Val Brembana, Val Seriana e Isola Bergamasca, realizzati con la collaborazione della storica dell’arte e guida turistica Laura Benzoni e dell’associazione PromoIsola. Alle visite dei luoghi si affiancherà la presenza dei gruppi folclorici bergamaschi, mettendo in relazione storia e architettura con musica, dialetto, abiti, canti e antichi mestieri. «Il racconto di un territorio ha molti volti: quelli della storia, dell’arte e dell’architettura, ma anche quelli del suo patrimonio immateriale. Con “Trame Vive” vogliamo proporre un racconto a tutto tondo della provincia bergamasca», spiega Laura Fumagalli, presidente del Comitato bergamasco della Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Si parte domenica 30 agosto alle 15 con «Un tuffo nel Medioevo», itinerario lungo la Via Mercatorum, da Algua a Nespello. Il ritrovo è alla chiesa del Corpus Domini, nella frazione Pagliaro di Algua. Dopo il trasferimento alla quattrocentesca chiesa dell’Ascensione di Costa Serina, si seguirà un tratto dell’antica strada che collegava Val Seriana, Val Brembana e Valtellina. Lungo la mulattiera verso Nespello, La Compagnia del Re Gnocco di Mapello accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli abiti e della vita quotidiana nella Bergamasca del Quattrocento.