Non è difficile trovare i riferimenti culturali, del resto dichiarati, dell’agire politico di Giuseppe Fioroni, democristiano di nascita, già Ministro dell’Istruzione nel governo Prodidi Luca Marchesigiovedì 27 agosto 20262' di letturaNon è difficile trovare i riferimenti culturali, del resto dichiarati, dell’agire politico di Giuseppe Fioroni, democristiano di nascita, già Ministro dell’Istruzione nel governo Prodi e fuoriuscito dal Pd dopo la elezione di Elly Schlein alla segreteria del partito. Nel libro Ovunque è il centro, delle cose, della vita, della politica, in uscita per Rubbettino (192 pp. euro 16) i primi di settembre, il filosofo cattolico neotomista Jacques Maritain, insieme ad Alcide De Gasperi, vengono sia citati che resi presenti negli snodi autobiografici, esistenziali e politici. A colloquio con il sociologo Angelo Palmieri, Fioroni non si limita a raccontare il percorso che lo ha portato a diventare un uomo delle istituzioni, ma illustra un progetto politico che parte dalla virtù mediana di Aristotele, arriva alla dottrina sociale della Chiesa di Leone XIII, fino appunto al padre costituente De Gasperi e a Aldo Moro. «Il centro non è un luogo da occupare né una rendita da difendere», scrive Fioroni.