Code di veicoli lunghe chilometri si sono formate davanti ai distributori di benzina a Teheran e in altre città iraniane nelle prime ore di giovedì. La carenza quotidiana di carburante si è scontrata con un'ondata di acquisti dettati dal panico, mentre allo stesso tempo i funzionari governativi hanno confermato che i prezzi della benzina aumenteranno, senza però precisare quando né di quanto.

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Video pubblicati sui social mostrano file di auto che si formano nella capitale e nella vicina città di Karaj intorno alla mezzanotte di mercoledì e che sono proseguite fino al mattino presto, con diverse stazioni di servizio costrette a chiudere prima di riuscire a soddisfare la domanda.

I responsabili hanno attribuito l'impennata alle voci di scarsità, ma l'ampiezza dei disagi e l'annuncio di un aumento dei prezzi fanno pensare a un problema strutturale in crescita.

La carenza, pari a 15 milioni di litri al giorno, è il risultato delle sanzioni statunitensi che hanno ridotto le importazioni, degli attacchi statunitensi e israeliani contro le infrastrutture di raffinazione iraniane e del blocco navale dei porti del Paese in vigore da quando la guerra è iniziata il 28 febbraio.