Milano, 27 ago. (askanews) – “Appuntamento Soave” torna a Verona lunedì 7 settembre negli spazi della Biblioteca Capitolare, con le 38 aziende indicate nel programma e una giornata dedicata alle diverse interpretazioni del “Soave”, dalle annate più recenti a quelle che hanno affrontato un periodo più lungo di evoluzione in bottiglia. L’evento, curato dal Consorzio di Tutela del Soave con il supporto di Banco Bpm, prevede seminari, masterclass, una tavola rotonda e, dalle 18.30, l’apertura al pubblico del banco d’assaggio.
La manifestazione conferma la scelta del centro storico di Verona e della Biblioteca Capitolare, considerata la più antica biblioteca al mondo ancora in attività. Nel chiostro, legato nei secoli alla presenza di monaci amanuensi e al passaggio di Dante Alighieri, i produttori presenteranno vini di annate differenti e provenienti dalle diverse aree della Denominazione.
Il programma 2026 affronta in particolare il rapporto tra freschezza e longevità del “Soave”, mettendolo in relazione con i cambiamenti del mercato e con le caratteristiche delle diverse zone produttive. Un’attenzione specifica sarà riservata alle Unità Geografiche Aggiuntive e alla distinzione tra l’area occidentale, caratterizzata da suoli calcarei, e quella orientale, di matrice vulcanica. Il confronto riguarderà anche il paesaggio delle colline del Soave, riconosciute dalla Fao come sito Giahs, patrimonio agricolo di rilevanza mondiale, e le possibilità di sviluppo dell’enoturismo attraverso la relazione tra vigneti, varietà dei suoli, comunità produttive e identità territoriale.








