“Socializzare saperi senza fondare poteri”. La frase di Primo Moroni apre ancora oggi il manifesto di Autistici/Inventati, il collettivo tecnologico nato attorno al G8 di Genova del 2001 e legato fin dalle origini a Indymedia Italia, l’esperienza di giornalismo dal basso che documentò le violenze nella scuola Diaz. Mercoledì il collettivo è finito nella lista dei terroristi globali del governo americano, insieme al britannico Palestine Action e alla rete transnazionale Masar Badil, legata all’attivismo per la Palestina.“Gli estremisti di sinistra, le loro organizzazioni di facciata e coloro che li sostengono sono avvertiti: useremo tutto il peso dei nostri strumenti economici”, ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent. La designazione, basata sull’Ordine Esecutivo 13224, comporta il congelamento di tutti i beni riconducibili al collettivo sotto giurisdizione americana e vieta a cittadini e società statunitensi qualsiasi transazione con l’entità sanzionata.Nel documento diffuso dal dipartimento di Stato, Autistici/Inventati viene descritto come “un gruppo estremista con sede in Italia che costruisce e gestisce l’infrastruttura digitale per cellule violente Antifa e altri militanti di estrema sinistra in tutto il mondo”. Si parla di email cifrate, hosting di siti, strumenti di anonimato, tutti servizi che secondo Washington sarebbero “specificatamente progettati per sostenere le operazioni delle reti terroristiche”. E che permetterebbero a chi li usa di “organizzarsi, reclutare, comunicare, diffondere propaganda, condividere informazioni sugli obiettivi e compiere attacchi violenti”. Washington sostiene inoltre che tra i beneficiari dei servizi del collettivo figuri anche il Pkk, il movimento curdo - che ha abbandonato le armi - già designato come organizzazione terroristica degli Stati Uniti.Sul proprio sito, invece, Autistici/Inventati si è sempre descritto come un progetto nato “dall’incontro di individualità e collettivi provenienti dal mondo antagonista e anticapitalismo, impegnati a lavorare con le tecnologie e attivi nella lotta per i diritti digitali”, sostenuto solo da sottoscrizioni volontarie e privo di sponsor, coordinatori o portavoce: “Nessuno di noi guadagna un cent da questo progetto”.Negli ultimi anni alcuni membri hanno collaborato con la ong Acs Italia al progetto Gazaweb, che ha realizzato gli “Alberi della Rete”, hotspot rudimentali per riportare la connessione internet in alcune zone della Striscia di Gaza. Anche Palestine Action, già proscritta come organizzazione terroristica nel Regno Unito a luglio del 2025 dopo azioni contro fabbriche di armi israeliane e installazioni militari britanniche, aveva impugnato senza successo la propria designazione davanti alla corte d’appello di Londra, sostenendo che violasse il diritto alla libertà di espressione. Solo un anno fa, un precedente simile aveva acceso polemiche negli Stati Uniti: Donald Trump spinse infatti per designare Antifa come “organizzazione di terrorismo interno”. Una mossa che stampa e opposizione interpretarono come un tentativo di colpire movimenti considerati ostili all’amministrazione.