“Tutte ferme le principali 4 raffinerie russe Lukoil dopo i raid di Kiev”
Tutte le quattro principali raffinerie di petrolio russe di Lukoil sono attualmente ferme, dopo che ieri la grande raffineria di Nizhni-Novgorod, la quarta per grandezza in Russia e seconda per produzione di benzina, è stata costretta a sospendere la lavorazione del greggio a seguito di un attacco di droni ucraini. Lo scrive Rbc-Ukraine citando fonti Reuters. L’attacco dei droni avrebbe danneggiato diverse unità di lavorazione, infrastrutture tra le unità e impianti generali, scrivono le fonti, che però non sono state in grado di fornire informazioni sulla durata delle riparazioni o sulla data di ripresa della lavorazione del greggio. E così i grandi impianti Lukoil sono tutti al momento fermi: la raffineria di Perm ha interrotto le operazioni a seguito di un attacco di droni il 21 agosto, mentre quella raffineria di Volgograd ha cessato l’attività dopo un attacco il 31 luglio. La quarta, quella di Ukhta, nella penisola artica di Komi, in Carelia vicino al confine finlandese, è stata attaccata in febbraio e starebbe scontando ancora forti limitazioni, secondo Ukrainska Pravda.
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