HomeEsteriKiev taglia il carburante alla Russia, droni sulle raffinerie: fermato l’impianto di Ufa (dopo lo stop ai 4 della Lukoil)L’ultimo attacco ha messo fuori uso Bashneft-Ufaneftekhim, che fornisce carburante alle forze armate e materie prime petrolchimiche per la produzione di materiali per la difesaLe immagini satellitari mostrano i danni alla raffineria Lukoil di Perm dopo l'attacco ucraino con droni (foto X)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 27 agosto 2026 – Da secondo produttore mondiale di petrolio a Paese importatore di carburante dall’estero. La Russia fa i conti con la strategia ucraina che ha intensificato gli attacchi alle principali raffinerie del Cremlino. Stamattina una colonna di fumo si è levata dalla raffineria di petrolio Bashneft-Ufaneftekhim a Ufa, capitale della Repubblica del Bashkortostan, oltre 1.100 km a est di Mosca, dopo un attacco di droni che l’ha messa temporaneamente fuori uso. Ferme anche le quattro principali raffinerie di petrolio russe di Lukoil a causa dei precedenti raid di Kiev.

Droni sull’impianto di Bashneft-Ufaneftekhim

Secondo quanto scrive Ukrinform, che cita il canale russo indipendente di intelligence militare Astra Osint, stamattina si è registrato un attacco con droni alla raffineria di Bashneft-Ufaneftekhim. Il raid ha portato anche alla temporanea chiusura dell'aeroporto di Ufa, mentre il ministero della Difesa russo fa sapere di aver abbattuto diversi droni nella regione. La raffineria, come scrive Ukrinform, è una delle principali gestite da Pjsc Rosneft. L'impianto è specializzato nella lavorazione profonda di materie prime idrocarburiche e nella produzione di carburanti, lubrificanti e idrocarburi aromatici. Ed è considerata un impianto a duplice uso: fornisce carburante specializzato alle forze armate russe e materie prime petrolchimiche per la produzione di materiali per la difesa.