Come nasce la teoria matematica della musica? In che modo l’astrazione dei numeri si scontra con le imperfezioni della realtà fisica? Flavio Ubaldini ci porta per mano alle origini del mito, proponendoci un possibile taglio narrativo anche a scopo didattico per le tante storie esistenti intorno a Pitagora.

Come nasce la teoria matematica della musica? In che modo l’astrazione dei numeri si scontra con le imperfezioni della realtà fisica? La storia della scuola pitagorica è ricca di aneddoti affascinanti in cui matematica, musica e mito si intrecciano. Ma come si fa a narrare la figura di Pitagora senza cadere nelle trappole della leggenda o commettere errori di acustica? Di recente il divulgatore Paolo Alessandrini mi ha coinvolto in una conversazione con un’insegnante di fisica e autrice di racconti, Cristina Sbarra, e le domanda al centro del nostro confronto erano proprio quest’ultima.

Quando ci si addentra nella storia della scuola pitagorica ci si trova di fronte a una duplice questione: da un lato l’assenza di fonti storiche dirette, dall’altro la necessità di conciliare gli aneddoti tramandati dalla tradizione con i fatti storici e con le leggi dell’acustica. Proviamo ad analizzare alcuni degli snodi più celebri di questo intreccio tra mito, scienza e finzione.