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La pace è durata poco. La vertenza della psichiatria si riapre per vicende legate all’applicazione dei contratti e ai ritardi dei pagamenti. Questo il quadro che la cooperativa Città del sole traccia, lanciando l’appello al presidente della Regione, Occhiuto affinchè ripristini «una corretta e coerente applicazione delle norme contrattuali».
Eppure sembrava che finalmente il settore avesse avuto la riorganizzazione che attendeva da decenni. «Con la conclusione del percorso di contrattualizzazione della struttura residenziale psichiatrica “Città del Sole” , avvenuto durante il periodo di gestione dell’Asp da parte del direttore generale Lucia Di Furia, (alla quale va riconosciuto il merito di aver portato un’aria nuova nella gestione della sanità) avevamo creduto che fosse finalmente arrivato il momento della normalizzazione. Ci eravamo illusi». Spiegano dalla cooperativa: «Il nuovo contratto decorre dal 1 giugno 2026 e da allora si è aperto un singolare conflitto tra gli uffici dell’Asp, in particolare tra il Dipartimento di Salute Mentale e il Governo del Territorio, atto ad individuare quale dovesse essere dei due uffici quello preposto ad autorizzare l’emissione della fattura. A seguito di una richiesta di incontro, la nuova direzione generale ci convocava il 10 agosto per comunicare di aver individuato nel Governo del Territorio l’ufficio competente per i pagamenti, assicurando che, nonostante il periodo di Ferragosto, le mensilità di giugno e luglio sarebbero state erogate entro pochi giorni. Nulla di tutto ciò è avvenuto».







