“Nelle ultime settimane la psichiatria territoriale reggina ha registrato risultati importanti. Cooperative storiche hanno ottenuto accreditamenti attesi da anni. Strutture che rischiavano la chiusura hanno visto aprirsi una prospettiva. Pazienti trasferiti lontano da casa potranno finalmente tornare a curarsi nel loro territorio. È giusto celebrare questi risultati. Ma è altrettanto necessario ricordare da dove vengono”. E’ quanto afferma il Coordinamento Lavoratori Psichiatria (Coolap) di Reggio Calabria.
Una storia che comincia nel silenzio
Il Coolap, Coordinamento dei Lavoratori della Psichiatria di Reggio Calabria, nasce nel 2012 in un contesto che oggi è facile dimenticare. Dal 2008, fra continui quanto ingiustificabili rimandi, nulla era stato fatto per completare l’accreditamento delle strutture, nonostante un tavolo tecnico che nel 2015 aveva tracciato un percorso rimasto poi completamente disatteso. “In quel vuoto – aggiunge il Coordinamento -, quando i sindacati tradizionali erano assenti, quando le istituzioni rimandavano senza rispondere, quando le cooperative subivano senza reagire, i lavoratori delle strutture psichiatriche reggine hanno fatto una scelta precisa: organizzarsi, alzare la voce, non cedere. Non era scontato. Non era comodo. Non portava vantaggi immediati”.










