Mentre un parcheggio, quello nella zona di subborgo Federico Comandini finito vittima di degrado e cattive frequentazioni è troppo vuoto, in città ce ne è un altro che è invece decisamente troppo pieno. Il riferimento è a quello dell’area dell’ospedale Bufalini riservato ai sanitari.
"Chi arriva al lavoro in auto – si legge in una nota diffusa dalla Uil di Cesena - si trova, giorno dopo giorno, davanti alla stessa scelta assurda: cercare un posto gratuito che non c’è o pagare per poter fare il proprio turno. Abbiamo sollevato questa questione più volte. L’abbiamo messa nero su bianco in lettere istituzionali formali, rivolte anche all’amministrazione comunale, chiedendo il rilascio di un pass per i dipendenti, perché chi va a curare le persone non sia costretto a versare ogni giorno la tassa occulta del parcheggio. Le prima ore di sosta gratuita (ma non tutte quelle necessarie a coprire un turno di lavoro) non risolve nulla. Un lavoratore che stacca dopo otto, dodici ore non può essere costretto anche al pagamento quotidiano del parcheggio E nemmeno i parcheggi scambiatori possono compensare l’assenza di una sosta garantita ai dipendenti finché il servizio non è programmato con gli orari dei turni e le reperibilità".






