Salve, ancora 17 centesimi di benzina. Mai come oggi si può scrivere: siamo al fondo del barile. Il Cdm approva lo sconto delle accise per altri dieci giorni. Il Mef trova 130 milioni di euro, lo sgravio vale 17 centesimi al litro (sulla ruota di Hormuz) e il Consiglio dei ministri dura 15 minuti. Ringraziate l’Eni e il suo ad, il Siddharta, Claudio Descalzi: le coperture per abbassare le accise il governo le trova grazie agli anticipi delle società energetiche, l’Eni per prima. E’ un sistema nuovo. Le risorse si recuperano, di comune accordo, senza imposizioni, grazie a una modifica sugli utili. Semplice: le società anticipano i guadagni che faranno. E’ una soluzione individuata da Giorgetti e Descalzi, anche perché la pompa di benzina è scappata di mano, come la pazienza di Tajani con Salvini e di Salvini con Giorgetti. Gli chiede: “Apri i cordoni della borsa. Sforiamo, facciamo deficit come la Germania”. Meloni promette, per il prossimo Cdm, un intervento strutturale, “selettivo sulla base del reddito” e teme che il prezzo dei carburanti possa scatenare l’aumento al carrello. Se si tassasse la parola extra, l’Italia risanerebbe i conti. Schlein vuole tassare gli extraprofitti dell’Eni (ma perché l’Italia sì e gli altri paesi europei no? E’ la ragione che ha frenato Meloni). E poi, naturaliter, Salvini. Prima aveva come scopo i migranti, adesso fa la battaglia al bancario con il cravattino. Continua a chiedere (e gode quando si irrita Tajani,) di tassare gli istituti di credito. La buona notizia è una: per Giorgetti l’Italia uscirà dalla procedura d’infrazione.Si attende il 24 settembre, quando l’Istat comunicherà i dati, ma c’è fiducia perché Giorgetti avrebbe detto che l’Italia starà sotto il tre per cento. Questa sì, è un’indiscrezione, ma che circola al piano giusto. E’ la ragione che sta tarantolando Salvini, annusa odore di manovra espansiva. Ha l’ossessione delle banche. Quando si riposa passa il testimone a Claudio Borghi, il dadà Lega che attacca Tony Tajani scrivendo: “La scelta è semplice: o si fa più deficit e si mandano a quel paese le regole di quella Ue che Tajani così tanto ama, o si tassano i cittadini con le accise, o si tassano gli enormi e anomali profitti delle banche”. Tajani, che deve difendersi da dentro e da fuori, ha perfino fatto confusione sui miliardi del Safe dicendo che abbiamo preso 8.9 milioni. In realtà sono otto miliardi di euro, ma Tony Tajani tiene il punto, in particolare sugli extraprofitti. Pensa: “La parola extraprofitti mi sa di Urss, è parolaccia”. Mancano pochi giorni al 4 settembre, la data del record di governo Meloni, la kermesse a Bari, ma la festa autentica è il 24. Se è vero che l’Italia sta sotto il tre per cento si scatenerà un rave intorno a Giorgetti. Salvini chiede una legge di Bilancio di almeno trenta miliardi e soldi, soldi. Al momento, il “regalo” all’Italia, lo fa Descalzi, l’ad super senza piombo.
Il barile di Meloni. Prorogato lo sconto delle accise (grazie a Eni). Giorgetti: l’Italia starà sotto il tre per cento di Deficit
Il governo rinnova per altri dieci giorni lo sconto di 17 centesimi sulla benzina, grazie a 130 milioni anticipati dalle società energetiche (chiedere a Descalzi). Nel governo c'è ottimismo per le stime Istat: e Salvini chiede già una manovra ultra espansiva











