Poco più di 20 milioni di euro per soli due giorni. E poi? Si vedrà. Mercoledì a mezzanotte scade lo sconto di 17 centesimi sul gasolio, prorogato per la seconda volta nel giro di tre settimane con una cifra che basta a malapena a coprire 48 ore. Ma sul dopo il governo non ha ancora deciso cosa fare. Il tempo stringe e Palazzo Chigi non sa ancora dove trovare risorse in grado di garantire qualcosa di diverso da un’ulteriore mini proroga tramite accise mobili, l’ipotesi che al momento circola con maggiore insistenza in vista del 27 agosto. Lo stesso identico meccanismo utilizzato per finanziare l'ultimo decreto, ma già rivelatosi insufficiente nel lungo periodo.

Il dossier è particolarmente scomodo, specie ora che il gasolio in autostrada ha superato il record storico del marzo 2022 e che il caro carburanti torna a pesare proprio negli ultimi giorni di agosto, quelli del controesodo. Un "tema di estrema delicatezza", come lo ha definito il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Meeting di Rimi, spiegando che "l'intervento che doveva durare poche settimane", il tempo cioè di assorbire il 20% di offerta in meno a causa della crisi del Golfo Persico, si sta protraendo più del previsto a causa di una situazione "molto più complessa". Una decisione tampone pensata in chiave emergenziale che si è trasfrormata in una misura semipermanenente da rifinanziare circa ogni due settimane. La questione però non sembra essere destinata al tavolo del Consiglio dei ministri, anzi. Come evidenziato dal titolare dell'Ambiente, "in questo momento non c'è da parte del presidente del Consiglio la convocazione del Cdm". II governo sta infatti ancora esaminando la situazione e le possibili soluzioni, soprattutto sul nodo delle risorse disponibili, su cui Pichetto Fratin ha lanciato la palla al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. "Su un nuovo sconto non escludo e non confermo niente. Potrebbe essere uno sconto generalizzato come agevolazioni per i singoli settori. Siamo in contatto con il Mef. Ma non si può aggiungere un miliardo al mese di tasse degli italiani, perché altrimenti si beneficia da una parte e li si va a tartassare dall'eltra. Non è corretto per gli equilibri di bilancio".